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domenica 22 ottobre 2017

Alla finestra con Enzo Giannelli


Nuovo appuntamento con Enzo Giannelli e le sue "Foglie d'autunno", questa settimana dedicato alla finestra, simbolo di approccio e comunicazione, come dice Enzo.

Sotto le finestre delle innamorate gli spasimanti facevano (o fanno ancora?) romantiche serenate, ma cosa succede se la finestra rimane chiusa? Povero corteggiatore... Ce lo dice, anzi ce lo canta Giorgio Baracchini con "Finestra chiusa".

La "voce della settimana" è Fiorella Bini, figlia di Bixio Cherubini, notissimo autore di canzoni. Fiorella inizia a cantare negli anni '50 e partecipa anche al Festival di Sanremo, ma non ottiene mai un grande successo, rimanendo sempre in secondo piano. Ritorna in televisione con Paolo Limiti.
Muore nel 2004 all'età di 71 anni.
La pagina a lei dedicata: www.ildiscobolo.net/biografie



La trasmissione va in onda:

- lunedì alle 10:30
- martedì alle 14
- mercoledì alle 18
- giovedì alle 21



Giancarlo Giannini premiato a Montecatini



MONTECATINI- Un premio per il suo grande contributo alla storia del cinema: è quello assegnato a Giancarlo Giannini da Marcello Zeppi, Presidente del Montecatini International Short Film Festival, e Bruno Ialuna Assessore alla Cultura di Montecatini Terme, che hanno consegnato all’attore l’Airone d’oro, storico premio del Festival. La premiazione è avvenuta con una cerimonia ufficiale al Comune di Montecatini.

«É con grande piacere che ho accettato l’invito del Festival di Montecatini, e ricevo volentieri un riconoscimento come l’Airone d’oro, sulla scia dei tanti grandi del cinema italiano che, prima di me, sono stati insigniti con questo premio – ha commentato Giancarlo Giannini - Ma, soprattutto, mi piace il fatto di trovarmi qui a fare “scuola di cinema” di fronte a tanti giovani appassionati e ai talenti del futuro: mi entusiasma l’idea di trasmettere le mie conoscenze e le mie esperienze, e di lasciare qualcosa a questi ragazzi che possa aiutarli a costruire la strada per realizzare i loro sogni, così come ho fatto, io tanti anni fa. Adesso, tocca a loro!».

Prima della premiazione, Giannini ha tenuto infatti una Masterclass di tre ore sul cinema, in cui ha risposto alle domande del pubblico, composto in gran parte dal registi e attori emergenti, e ha raccontato aneddoti, trucchi e segreti del mondo del cinema. Nell’occasione, l’attore ha parlato anche di “Notti magiche”, il prossimo film che inizierà a girare, lunedì, con la regia di Paolo Virzì; «un giallo-commedia-quasi-horror», nelle parole di Giannini, in cui interpreterà un produttore al centro di un delitto.

La premiazione in Comune ha concluso gli eventi della seconda giornata del MISFF; il Festival proseguirà nei prossimi giorni, fino al 26 di ottobre, con proiezioni, ed eventi dedicati all’approfondimento e alla formazione in ambito cinematografico. Tra gli ospiti attesi, oltre a Giancarlo Giannini, anche Federica Vincenti, cantante e produttrice, già ospite dell’edizione 2016 del MISFF, e gli attori Sebastiano Somma. Sarah Maestri e Giada Benedetti.

Con i suoi 68 anni di vita, il MISFF è la più antica e longeva manifestazione dedicata al cortometraggio d’Italia : di qui sono passati negli anni Alberto Sordi, Giulietta Masina, Dacia Maraini, Nanni Moretti, Pupi Avati, Marco Bellocchio, Ferzan Özpetek, Rutger Hauer e altri ancora; ultimo della serie Neri Parenti, che ha tenuto a battesimo l’edizione dell’anno scorso.

Un’edizione, quella 2017 del MISFF (organizzata con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri), che si presenta con una serie di numeri da record: 155 proiezioni, 16 tavole rotonde e Masterclass, oltre 70 nuovi progetti di Cinema che saranno presentati ai produttori, oltre 150 Volontari selezionati nelle scuole grazie ai Progetti di Alternanza Studio Lavoro portati avanti da Marcello Zeppi nei licei e negli Istituti Superiori, e da oltre 500 membri nelle Giurie Popolari.

Cinema vero, per intenditori, e alla portata di tutti: l’accesso alle proiezioni è gratuito. Il MISFF, con la supervisione operata dal Direttore Artistico, il critico e giornalista di cinema Giovanni Bogani, la rigorosa selezione della Commissione Artistica coordinata da Antonella Santarelli e il vaglio dalla Giuria Internazionale, che punta sulla qualità. Il MISFF è stato in passato un trampolino di lancio per molti autori: “Per Anna” di Andrea Zuliani, vincitore dell’anno scorso, è anche andato in nomination al David di Donatello, mentre il francese “Le dernier voyage de l'énigmatique Paul WR”, di Romain Quirot, premiato nel 2016 categoria “Best Fiction Film” è poi entrato nella cinquina dei migliori film del New York Sci-fi Film Festival.

«Il MISFF si conferma uno degli appuntamenti internazionali più interessanti per il cinema di qualità – dichiara Marcello Zeppi, al sesto anno di conduzione del Festival – ma quello che ci differenzia davvero, e che ci rende unici, è il fatto che questo è un luogo dove – letteralmente -  si “fa cinema”. Gli “Authors’ Days”, i laboratori nelle scuole, le Masterclass e le Tavole Rotonde rispondono infatti tutte ad una stessa, unica mission: quella di trasferire conoscenze ed esperienze per accrescere le competenze delle giovani generazioni. Memoria, Identità, Formazione, Inclusione, Appartenenza, Legalità: sono i valori del Festival, e li vogliamo trasmettere, attraverso il fantastico strumento del Cinema, alle nuove generazioni».


sabato 21 ottobre 2017

La grande prosa: "Zio Vanja", di Anton Cechov




Per l'appuntamento con il teatro in radio, trasmetteremo questa settimana "Zio Vanja", di Anton Cechov.



Dramma in quattro atti del 1896, è considerata la seconda opera più importante dello scrittore russo (la prima è "Il gabbiano").
La ascolteremo in una versione del 1954: interpreti Paolo Stoppa e Rina Morelli. 

"Zio Vanja" andrà in onda domenica e lunedì alle 21.

www.ildiscobolo.net
http://178.32.137.180:8555/stream



Jean Paul Sartre e Carlo Cassola a "Wikiradio Oggi"



I prossimi appuntamenti con "WikiRadio Oggi", in onda ogni giorno alle 11:30.

Domenica 22: Jean Paul Sartre
Il 22 ottobre del 1964 a Jean Paul Sartre venne assegnato il Premio Nobel per la Letteratura, ma il noto filosofo e scrittore francese lo rifiutò, per ragioni "personali e obiettive"; non voleva trasformarsi in una "istituzione" e, secondariamente, credeva solo nel socialismo.
Le ragioni del rifiuto: www.ilpost.it

Lunedì 23: Carlo Cassola
Nato nel 1917 e morto nel 1987, inizia a scrivere racconti all'età di vent'anni e nel 1942 pubblica le sue prime raccolte. La sua opera più famosa è "La ragazza di Bube", nel 1960: grazie a questo romanzo, che diventerà un film l'anno successivo (e lo scrittore partecipa alla stesura della sceneggiatura), vince il Premio Strega.
WikiRadio lo ricorda nel giorno in cui, nel 1964, uscì il suo romanzo "Il cacciatore". 

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giovedì 19 ottobre 2017

Festival Montecatini, sabato 21 "Airone d'oro" a Giancarlo Giannini


Si aprirà domani la 68° edizione del MISFF, il Festival dei corti di Montecatini.
Sabato 21 la prestigiosa rassegna ospiterà l'attore Giacarlo Giannini, che verrà premiato con l'Airone d'oro, storico premio del Festival, per il suo grande contributo al cinema italiano e internazionale.



L'evento si svolgerà alle ore 19 presso il Comune di Montecatini (Viale Giuseppe Verdi, 46). La serata è aperta al pubblico.

Achille Campanile quaranta anni dopo: una rassegna per ricordarlo



Tutta l’Italia deve qualcosa ad Achille Campanile: perché ci ha insegnato a ridere, a riflettere, dimostrando che la qualità narrativa di un grande scrittore può adeguarsi a qualsiasi genere, anche quello umoristico, con innumerevoli peculiarità. Giornalista, scrittore, drammaturgo, regista: il poliedrico Achille Campanile (Roma, 1899 – Velletri, 1977) ha occupato, e con ruoli di primo piano, il panorama intellettuale del Novecento italiano. Lo dimostrano i tantissimi titoli (romanzi, commedie, racconti, scritti umoristici) che fanno dell’autore romano uno dei più prolifici del secolo scorso. 
Stimato e apprezzato da tanti illustri critici, a cominciare da Carlo Bo per finire ad Umberto Eco passando da Giovanni Arpino - tanto per fare qualche nome - con il suo modo di fare geniale e imprevedibile conquistò il pubblico e la critica diventando un punto di riferimento per tutti, dispensando insegnamenti, inventando con la fantasia, e vincendo premi letterari (il Viareggio nel 1933 e nel 1973, rispettivamente con Cantilena all’angolo della strada e Manuale di conversazione, e il Premio Forte dei Marmi nel 1976 come riconoscimento alla carriera). 

Quaranta anni dopo la sua morte, la campagna che lo ha ospitato (perché In campagna è un’altra cosa. C’è più gusto, recita il titolo di una sua opera) diventa il teatro pronto ad accogliere tutta l’Italia nel segno dell’umorismo, della narrativa, del teatro e della letteratura.
 Si riscopriranno le amicizie con i grandi scrittori dell’epoca (da Montale a Buzzati, da Bontempelli a Pirandello) e la rassegna nazionale, che prende il nome di “Campaniliana”, renderà omaggio al genio con un monumento dinamico fatto di iniziative variegate e non con un triste epitaffio. 




Del resto lo stesso Campanile sulla sua tomba fece scrivere un testo tutt’altro che lacrimoso: la sua profondità e al contempo il suo umorismo lo hanno reso immortale, tanto che persino il suo sepolcro è un unicum, così come tutta la sua produzione. 

Dal 21 al 29 ottobre 2017 la rassegna vedrà nell’ordine un convegno – spettacolo (organizzato dall’Associazione Culturale Memoria‘’900) volto a riscoprire l’uomo e lo scrittore, una mostra, proiezioni video di filmati d’epoca, la presentazione in prima nazionale dell’ultimo libro di inediti e dispersi di Campanile e infine la rappresentazione, presso il Teatro Artemisio-Volonté di Velletri, de La moglie ingenua e il marito malato a cura della compagnia UILT “Il Teatrone” dopo la premiazione del vincitore della prima edizione del Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile (nella cui Giuria hanno lavorato lo scrittore e critico letterario Arnaldo Colasanti, l’attrice e regista teatrale Simona Marchini e il figlio dell’autore Gaetano Campanile) bandito dalla Fondazione Arte & Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, Direttore Artistico. Al convegno di apertura, invece, porteranno la loro testimonianza di conoscenza diretta del personaggio e dell’opera il regista Vito Molinari, che ha all’attivo circa duemila lavori, lo scrittore e Premio Strega Giorgio Montefoschi e il critico letterario Arnaldo Colasanti. 
Prima e dopo gli interventi compagnie teatrali metteranno in scena alcune pieces storiche, tra cui L’acqua minerale, La rivolta delle sette, Visita di condoglianze. La mostra fotografica e documentaria, invece, vedrà esposti manoscritti, libri nelle prime edizioni, carteggi con grandi autori del ‘900 e gli oggetti personali che hanno caratterizzato la figura di Campanile, a cominciare dal cilindro e dal monocolo. Le proiezioni video, invece, serviranno ad ascoltare la viva voce di Achille in interviste e filmati ripescati dagli archivi storici della Rai e del Fondo Campanile.
Sabato 28 ottobre gli italiani avranno la possibilità di leggere nuovi pezzi di Achille Campanile: la pubblicazione Grazie, Arcavolo! Scritti inediti e dispersi di Campanile verrà presentata, in prima nazionale, a Velletri alla presenza dei curatori Angelo Cannatà e Silvio Moretti e con i contributi di Gaetano Campanile e Rocco Della Corte. Moltissime iniziative, dunque, per ricordare un autore che con la sua ironia e con la sua sagacia ha fatto il giro d’Italia, proprio come Battista, il cameriere gregario, uno dei suoi personaggi più riusciti. Non c’è luogo della nostra penisola dove Achille Campanile non abbia tratto un’ispirazione, un’idea, un leitmotiv per poi scriverne, magari dallo scompartimento di un treno o su un pezzo di carta strappato. Dalla Sicilia al Trentino, lo scrittore continua ad essere rappresentato in tutta Italia con spettacoli nei principali teatri e quaranta anni dopo la sua morte il suo ricordo è più vivo e necessario che mai.

La “Campaniliana” dunque è tutt’altro che un evento locale, anzi ambisce ad aprirsi alla nazione (e i sessantotto copioni che hanno concorso al Premio ne sono una testimonianza inequivocabile) per far scoprire o riscoprire un autore che, a dire il vero, ogni volta si scopre da solo. Destinato a scrivere, dietro la sua scrivania, fino all’ultimo giorno. Perché tra la carta e il disordine escono fuori lampi di assoluta genialità. Altro che campanilismo, Campanile unisce l’Italia.

Matteo Persica a Roma presenta il suo libro su Rino Gaetano



ROMA- Giovedì 2 novembre alle ore 18, presso La Feltrinelli Libri e Musica in via Appia Nuova 427 di Roma presentazione del libro: "Rino Gaetano. Essenzialmente tu" di Matteo Persica (Odoya Edizioni), in uscita il 2 Novembre 2017, Collana Odoya Library (20 euro, 320 pagine; Con tante fotografie inedite e un sedicesimo di immagini a colori).

Interverrà l'autore, che dialogherà con Mariano Sabatini. Le canzoni di Rino verranno eseguite da Daniele Savelli (voce e chitarra). Con la partecipazione straordinaria di tanti ospiti d'onore che hanno collaborato alla stesura del libro con i loro ricordi (in ordine sparso):
Domenico Messina, Franco Pontecorvi, Toni Malco, gli amici di via Cimone Louis, Patrizia Susanna Coletti, Massimiliano, Marcello, Titti, i Crash Claudio Falco e Mario Achilli, Piero Montanari, @Carlo Domenico Allegrini, Giuseppe Lorin, i Krounks Carlo Tatta, Giuseppe Lazzarotti e Nicola Giordano, Toni Cosenza, Lino Rufo, Ernesto Bassignano, Lamberto Lugli, Massimo Bizzarri, Paolo Frescura, Alfredo Saitto, Elisabetta Ponti, Amelia Conte, Antonella Casco, Riccardo Casco, Claudio Boccaccini, Stefano Senesi, Alba Vastano, Renzo Pesci .... e tante altre sorprese!!!!!!

Ingresso libero fino a esaurimento posti.


Questo libro, nato dal meticoloso lavoro del biografo, è “un atto d’amore” nei confronti di Rino GaetanoCome in Anna Magnani, Biografia di una donna, uno dei libri Odoya più venduti di sempre, Matteo Persica riesce a resuscitare la voce narrante del protagonista senza farsi intimorire dalle lacune: quel che Gaetano non ha detto nelle numerose interviste, lo dicono gli amici, i colleghi, le fidanzate.

Questo libro contiene la spiegazione di Gaetano dei suoi testi, che tramite la comicità e il nonsense (Jannacci tra i suoi punti di riferimento) trattano di tematiche esistenziali e sociali importantissime come la schiavitù dai prodotti legati al petrolio (“Spendi spandi effendi”) o la totale indifferenza dell’essere umano per il proprio simile (“Mio fratello è figlio unico”).

Ma tornando al ritratto di Rino, la sua personalità è racchiusa in fondo in queste quattro frasi:

«Dalla vita uno dovrebbe avere l’essenziale con un pochino di superfluo». Se insisti, e gli chiedi cosa è per lui l’essenziale e cosa il superfluo: «L’essenziale è mangiare, bere, dormire e fare l’amore» ti dice candidamente. «Il superfluo è passare davanti a un bar, vedere un flipper e buttarci dentro cento lire e, magari, pur sapendo che ti chiude il ristorante e non potrai più mangiare, te ne freghi perché il superfluo è più importante dell’essenziale ».

Rimarranno delusi da questa biografia approfondita e poetica i fautori delle teorie del complotto sulla sua morte, i “tiratori di giacchetta” politici e tutti i detrattori della musica del grande Rino.


Matteo Persica si definisce scrittore appassionato di storie vere da raccontare. Ha esordito per Odoya nel 2016 con Anna Magnani. Biografia di una donna, che è stato un grande successo di critica e di lettori. Nel 2010 ha diretto il documentario Nannarella 100; dal 2012 è direttore artistico del Premio Anna Magnani. Nel 2016 ha vinto il premio FS News Radio.