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domenica 22 ottobre 2017

Alla finestra con Enzo Giannelli


Nuovo appuntamento con Enzo Giannelli e le sue "Foglie d'autunno", questa settimana dedicato alla finestra, simbolo di approccio e comunicazione, come dice Enzo.

Sotto le finestre delle innamorate gli spasimanti facevano (o fanno ancora?) romantiche serenate, ma cosa succede se la finestra rimane chiusa? Povero corteggiatore... Ce lo dice, anzi ce lo canta Giorgio Baracchini con "Finestra chiusa".

La "voce della settimana" è Fiorella Bini, figlia di Bixio Cherubini, notissimo autore di canzoni. Fiorella inizia a cantare negli anni '50 e partecipa anche al Festival di Sanremo, ma non ottiene mai un grande successo, rimanendo sempre in secondo piano. Ritorna in televisione con Paolo Limiti.
Muore nel 2004 all'età di 71 anni.
La pagina a lei dedicata: www.ildiscobolo.net/biografie



La trasmissione va in onda:

- lunedì alle 10:30
- martedì alle 14
- mercoledì alle 18
- giovedì alle 21



Giancarlo Giannini premiato a Montecatini



MONTECATINI- Un premio per il suo grande contributo alla storia del cinema: è quello assegnato a Giancarlo Giannini da Marcello Zeppi, Presidente del Montecatini International Short Film Festival, e Bruno Ialuna Assessore alla Cultura di Montecatini Terme, che hanno consegnato all’attore l’Airone d’oro, storico premio del Festival. La premiazione è avvenuta con una cerimonia ufficiale al Comune di Montecatini.

«É con grande piacere che ho accettato l’invito del Festival di Montecatini, e ricevo volentieri un riconoscimento come l’Airone d’oro, sulla scia dei tanti grandi del cinema italiano che, prima di me, sono stati insigniti con questo premio – ha commentato Giancarlo Giannini - Ma, soprattutto, mi piace il fatto di trovarmi qui a fare “scuola di cinema” di fronte a tanti giovani appassionati e ai talenti del futuro: mi entusiasma l’idea di trasmettere le mie conoscenze e le mie esperienze, e di lasciare qualcosa a questi ragazzi che possa aiutarli a costruire la strada per realizzare i loro sogni, così come ho fatto, io tanti anni fa. Adesso, tocca a loro!».

Prima della premiazione, Giannini ha tenuto infatti una Masterclass di tre ore sul cinema, in cui ha risposto alle domande del pubblico, composto in gran parte dal registi e attori emergenti, e ha raccontato aneddoti, trucchi e segreti del mondo del cinema. Nell’occasione, l’attore ha parlato anche di “Notti magiche”, il prossimo film che inizierà a girare, lunedì, con la regia di Paolo Virzì; «un giallo-commedia-quasi-horror», nelle parole di Giannini, in cui interpreterà un produttore al centro di un delitto.

La premiazione in Comune ha concluso gli eventi della seconda giornata del MISFF; il Festival proseguirà nei prossimi giorni, fino al 26 di ottobre, con proiezioni, ed eventi dedicati all’approfondimento e alla formazione in ambito cinematografico. Tra gli ospiti attesi, oltre a Giancarlo Giannini, anche Federica Vincenti, cantante e produttrice, già ospite dell’edizione 2016 del MISFF, e gli attori Sebastiano Somma. Sarah Maestri e Giada Benedetti.

Con i suoi 68 anni di vita, il MISFF è la più antica e longeva manifestazione dedicata al cortometraggio d’Italia : di qui sono passati negli anni Alberto Sordi, Giulietta Masina, Dacia Maraini, Nanni Moretti, Pupi Avati, Marco Bellocchio, Ferzan Özpetek, Rutger Hauer e altri ancora; ultimo della serie Neri Parenti, che ha tenuto a battesimo l’edizione dell’anno scorso.

Un’edizione, quella 2017 del MISFF (organizzata con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri), che si presenta con una serie di numeri da record: 155 proiezioni, 16 tavole rotonde e Masterclass, oltre 70 nuovi progetti di Cinema che saranno presentati ai produttori, oltre 150 Volontari selezionati nelle scuole grazie ai Progetti di Alternanza Studio Lavoro portati avanti da Marcello Zeppi nei licei e negli Istituti Superiori, e da oltre 500 membri nelle Giurie Popolari.

Cinema vero, per intenditori, e alla portata di tutti: l’accesso alle proiezioni è gratuito. Il MISFF, con la supervisione operata dal Direttore Artistico, il critico e giornalista di cinema Giovanni Bogani, la rigorosa selezione della Commissione Artistica coordinata da Antonella Santarelli e il vaglio dalla Giuria Internazionale, che punta sulla qualità. Il MISFF è stato in passato un trampolino di lancio per molti autori: “Per Anna” di Andrea Zuliani, vincitore dell’anno scorso, è anche andato in nomination al David di Donatello, mentre il francese “Le dernier voyage de l'énigmatique Paul WR”, di Romain Quirot, premiato nel 2016 categoria “Best Fiction Film” è poi entrato nella cinquina dei migliori film del New York Sci-fi Film Festival.

«Il MISFF si conferma uno degli appuntamenti internazionali più interessanti per il cinema di qualità – dichiara Marcello Zeppi, al sesto anno di conduzione del Festival – ma quello che ci differenzia davvero, e che ci rende unici, è il fatto che questo è un luogo dove – letteralmente -  si “fa cinema”. Gli “Authors’ Days”, i laboratori nelle scuole, le Masterclass e le Tavole Rotonde rispondono infatti tutte ad una stessa, unica mission: quella di trasferire conoscenze ed esperienze per accrescere le competenze delle giovani generazioni. Memoria, Identità, Formazione, Inclusione, Appartenenza, Legalità: sono i valori del Festival, e li vogliamo trasmettere, attraverso il fantastico strumento del Cinema, alle nuove generazioni».


sabato 21 ottobre 2017

La grande prosa: "Zio Vanja", di Anton Cechov




Per l'appuntamento con il teatro in radio, trasmetteremo questa settimana "Zio Vanja", di Anton Cechov.



Dramma in quattro atti del 1896, è considerata la seconda opera più importante dello scrittore russo (la prima è "Il gabbiano").
La ascolteremo in una versione del 1954: interpreti Paolo Stoppa e Rina Morelli. 

"Zio Vanja" andrà in onda domenica e lunedì alle 21.

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Jean Paul Sartre e Carlo Cassola a "Wikiradio Oggi"



I prossimi appuntamenti con "WikiRadio Oggi", in onda ogni giorno alle 11:30.

Domenica 22: Jean Paul Sartre
Il 22 ottobre del 1964 a Jean Paul Sartre venne assegnato il Premio Nobel per la Letteratura, ma il noto filosofo e scrittore francese lo rifiutò, per ragioni "personali e obiettive"; non voleva trasformarsi in una "istituzione" e, secondariamente, credeva solo nel socialismo.
Le ragioni del rifiuto: www.ilpost.it

Lunedì 23: Carlo Cassola
Nato nel 1917 e morto nel 1987, inizia a scrivere racconti all'età di vent'anni e nel 1942 pubblica le sue prime raccolte. La sua opera più famosa è "La ragazza di Bube", nel 1960: grazie a questo romanzo, che diventerà un film l'anno successivo (e lo scrittore partecipa alla stesura della sceneggiatura), vince il Premio Strega.
WikiRadio lo ricorda nel giorno in cui, nel 1964, uscì il suo romanzo "Il cacciatore". 

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giovedì 19 ottobre 2017

Festival Montecatini, sabato 21 "Airone d'oro" a Giancarlo Giannini


Si aprirà domani la 68° edizione del MISFF, il Festival dei corti di Montecatini.
Sabato 21 la prestigiosa rassegna ospiterà l'attore Giacarlo Giannini, che verrà premiato con l'Airone d'oro, storico premio del Festival, per il suo grande contributo al cinema italiano e internazionale.



L'evento si svolgerà alle ore 19 presso il Comune di Montecatini (Viale Giuseppe Verdi, 46). La serata è aperta al pubblico.

Achille Campanile quaranta anni dopo: una rassegna per ricordarlo



Tutta l’Italia deve qualcosa ad Achille Campanile: perché ci ha insegnato a ridere, a riflettere, dimostrando che la qualità narrativa di un grande scrittore può adeguarsi a qualsiasi genere, anche quello umoristico, con innumerevoli peculiarità. Giornalista, scrittore, drammaturgo, regista: il poliedrico Achille Campanile (Roma, 1899 – Velletri, 1977) ha occupato, e con ruoli di primo piano, il panorama intellettuale del Novecento italiano. Lo dimostrano i tantissimi titoli (romanzi, commedie, racconti, scritti umoristici) che fanno dell’autore romano uno dei più prolifici del secolo scorso. 
Stimato e apprezzato da tanti illustri critici, a cominciare da Carlo Bo per finire ad Umberto Eco passando da Giovanni Arpino - tanto per fare qualche nome - con il suo modo di fare geniale e imprevedibile conquistò il pubblico e la critica diventando un punto di riferimento per tutti, dispensando insegnamenti, inventando con la fantasia, e vincendo premi letterari (il Viareggio nel 1933 e nel 1973, rispettivamente con Cantilena all’angolo della strada e Manuale di conversazione, e il Premio Forte dei Marmi nel 1976 come riconoscimento alla carriera). 

Quaranta anni dopo la sua morte, la campagna che lo ha ospitato (perché In campagna è un’altra cosa. C’è più gusto, recita il titolo di una sua opera) diventa il teatro pronto ad accogliere tutta l’Italia nel segno dell’umorismo, della narrativa, del teatro e della letteratura.
 Si riscopriranno le amicizie con i grandi scrittori dell’epoca (da Montale a Buzzati, da Bontempelli a Pirandello) e la rassegna nazionale, che prende il nome di “Campaniliana”, renderà omaggio al genio con un monumento dinamico fatto di iniziative variegate e non con un triste epitaffio. 




Del resto lo stesso Campanile sulla sua tomba fece scrivere un testo tutt’altro che lacrimoso: la sua profondità e al contempo il suo umorismo lo hanno reso immortale, tanto che persino il suo sepolcro è un unicum, così come tutta la sua produzione. 

Dal 21 al 29 ottobre 2017 la rassegna vedrà nell’ordine un convegno – spettacolo (organizzato dall’Associazione Culturale Memoria‘’900) volto a riscoprire l’uomo e lo scrittore, una mostra, proiezioni video di filmati d’epoca, la presentazione in prima nazionale dell’ultimo libro di inediti e dispersi di Campanile e infine la rappresentazione, presso il Teatro Artemisio-Volonté di Velletri, de La moglie ingenua e il marito malato a cura della compagnia UILT “Il Teatrone” dopo la premiazione del vincitore della prima edizione del Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile (nella cui Giuria hanno lavorato lo scrittore e critico letterario Arnaldo Colasanti, l’attrice e regista teatrale Simona Marchini e il figlio dell’autore Gaetano Campanile) bandito dalla Fondazione Arte & Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, Direttore Artistico. Al convegno di apertura, invece, porteranno la loro testimonianza di conoscenza diretta del personaggio e dell’opera il regista Vito Molinari, che ha all’attivo circa duemila lavori, lo scrittore e Premio Strega Giorgio Montefoschi e il critico letterario Arnaldo Colasanti. 
Prima e dopo gli interventi compagnie teatrali metteranno in scena alcune pieces storiche, tra cui L’acqua minerale, La rivolta delle sette, Visita di condoglianze. La mostra fotografica e documentaria, invece, vedrà esposti manoscritti, libri nelle prime edizioni, carteggi con grandi autori del ‘900 e gli oggetti personali che hanno caratterizzato la figura di Campanile, a cominciare dal cilindro e dal monocolo. Le proiezioni video, invece, serviranno ad ascoltare la viva voce di Achille in interviste e filmati ripescati dagli archivi storici della Rai e del Fondo Campanile.
Sabato 28 ottobre gli italiani avranno la possibilità di leggere nuovi pezzi di Achille Campanile: la pubblicazione Grazie, Arcavolo! Scritti inediti e dispersi di Campanile verrà presentata, in prima nazionale, a Velletri alla presenza dei curatori Angelo Cannatà e Silvio Moretti e con i contributi di Gaetano Campanile e Rocco Della Corte. Moltissime iniziative, dunque, per ricordare un autore che con la sua ironia e con la sua sagacia ha fatto il giro d’Italia, proprio come Battista, il cameriere gregario, uno dei suoi personaggi più riusciti. Non c’è luogo della nostra penisola dove Achille Campanile non abbia tratto un’ispirazione, un’idea, un leitmotiv per poi scriverne, magari dallo scompartimento di un treno o su un pezzo di carta strappato. Dalla Sicilia al Trentino, lo scrittore continua ad essere rappresentato in tutta Italia con spettacoli nei principali teatri e quaranta anni dopo la sua morte il suo ricordo è più vivo e necessario che mai.

La “Campaniliana” dunque è tutt’altro che un evento locale, anzi ambisce ad aprirsi alla nazione (e i sessantotto copioni che hanno concorso al Premio ne sono una testimonianza inequivocabile) per far scoprire o riscoprire un autore che, a dire il vero, ogni volta si scopre da solo. Destinato a scrivere, dietro la sua scrivania, fino all’ultimo giorno. Perché tra la carta e il disordine escono fuori lampi di assoluta genialità. Altro che campanilismo, Campanile unisce l’Italia.

Matteo Persica a Roma presenta il suo libro su Rino Gaetano



ROMA- Giovedì 2 novembre alle ore 18, presso La Feltrinelli Libri e Musica in via Appia Nuova 427 di Roma presentazione del libro: "Rino Gaetano. Essenzialmente tu" di Matteo Persica (Odoya Edizioni), in uscita il 2 Novembre 2017, Collana Odoya Library (20 euro, 320 pagine; Con tante fotografie inedite e un sedicesimo di immagini a colori).

Interverrà l'autore, che dialogherà con Mariano Sabatini. Le canzoni di Rino verranno eseguite da Daniele Savelli (voce e chitarra). Con la partecipazione straordinaria di tanti ospiti d'onore che hanno collaborato alla stesura del libro con i loro ricordi (in ordine sparso):
Domenico Messina, Franco Pontecorvi, Toni Malco, gli amici di via Cimone Louis, Patrizia Susanna Coletti, Massimiliano, Marcello, Titti, i Crash Claudio Falco e Mario Achilli, Piero Montanari, @Carlo Domenico Allegrini, Giuseppe Lorin, i Krounks Carlo Tatta, Giuseppe Lazzarotti e Nicola Giordano, Toni Cosenza, Lino Rufo, Ernesto Bassignano, Lamberto Lugli, Massimo Bizzarri, Paolo Frescura, Alfredo Saitto, Elisabetta Ponti, Amelia Conte, Antonella Casco, Riccardo Casco, Claudio Boccaccini, Stefano Senesi, Alba Vastano, Renzo Pesci .... e tante altre sorprese!!!!!!

Ingresso libero fino a esaurimento posti.


Questo libro, nato dal meticoloso lavoro del biografo, è “un atto d’amore” nei confronti di Rino GaetanoCome in Anna Magnani, Biografia di una donna, uno dei libri Odoya più venduti di sempre, Matteo Persica riesce a resuscitare la voce narrante del protagonista senza farsi intimorire dalle lacune: quel che Gaetano non ha detto nelle numerose interviste, lo dicono gli amici, i colleghi, le fidanzate.

Questo libro contiene la spiegazione di Gaetano dei suoi testi, che tramite la comicità e il nonsense (Jannacci tra i suoi punti di riferimento) trattano di tematiche esistenziali e sociali importantissime come la schiavitù dai prodotti legati al petrolio (“Spendi spandi effendi”) o la totale indifferenza dell’essere umano per il proprio simile (“Mio fratello è figlio unico”).

Ma tornando al ritratto di Rino, la sua personalità è racchiusa in fondo in queste quattro frasi:

«Dalla vita uno dovrebbe avere l’essenziale con un pochino di superfluo». Se insisti, e gli chiedi cosa è per lui l’essenziale e cosa il superfluo: «L’essenziale è mangiare, bere, dormire e fare l’amore» ti dice candidamente. «Il superfluo è passare davanti a un bar, vedere un flipper e buttarci dentro cento lire e, magari, pur sapendo che ti chiude il ristorante e non potrai più mangiare, te ne freghi perché il superfluo è più importante dell’essenziale ».

Rimarranno delusi da questa biografia approfondita e poetica i fautori delle teorie del complotto sulla sua morte, i “tiratori di giacchetta” politici e tutti i detrattori della musica del grande Rino.


Matteo Persica si definisce scrittore appassionato di storie vere da raccontare. Ha esordito per Odoya nel 2016 con Anna Magnani. Biografia di una donna, che è stato un grande successo di critica e di lettori. Nel 2010 ha diretto il documentario Nannarella 100; dal 2012 è direttore artistico del Premio Anna Magnani. Nel 2016 ha vinto il premio FS News Radio.


mercoledì 18 ottobre 2017

Facezie Retrò, il nuovo libro di Freddy Colt



Uscirà a novembre, per "Editrice Zona Music Books", "Facezie retrò. Archeologia della canzone umoristica italiana", l'ultimo libro di Freddy Colt con prefazione di Flavio Oreglio.

« Facezie retrò viene presentato con il sottotitolo “Archeologia della canzone umoristica”, una dicitura che necessita di una piccola analisi. Non credo, infatti, che l’espressione “canzone umoristica” - seppur di uso corrente - sia il modo migliore per definire il genere variegato trattato in questo volume o trattabile in ipotetici nuovi lavori futuri.
“Canzoni umoristiche” non è una categoria globale, sarebbe meglio parlare di “canzoni da ridere”, anche se, lo capisco, questa terminologia non possiede un grande appeal e ha un suono meno gradevole. Forse potrebbe suonare meglio “canzoni del sorriso”… forse. » (dalla prefazione di Flavio Oreglio)

Con prosa brillante e scorrevole Freddy Colt, storico del jazz italiano e della canzone, illustra una pagina inedita del costume e della musica popolare italiana: la genesi della canzone umoristica dall’inizio del 1900 alla fine degli anni ’40, attraverso i suoi protagonisti – interpreti, autori, ideatori – tra parodie, motivetti sincopati, doppi sensi e audaci ammiccamenti... Un vivace affresco del costume italiano e dell’italico buon umore in musica...
Il libro parla di: Vittorio Mascheroni, Ripp, Marf, Rubino e Gandolìn, Nicola Maldacea, Petrolini, Milly, Rodolfo De Angelis, Vittorio De Sica, Marcello Marchesi, Pippo Starnazza, Carlo Dapporto, Nino Taranto, Totò, Aldo Fabrizi, Rascel, Kramer & Otto, Nizza & Morbelli, il Quartetto Cetra.

Prefazione di Flavio Oreglio
Discografia storica a cura di Roberto Berlini
Volume riccamente illustrato con ritratti dei personaggi, vignette, pubblicità d’epoca
Pagine: 118 – Prezzo di copertina: € 15,00
Tiratura limitata! Sono gradite le prenotazioni!
Uscita: Novembre 2017


Freddy Colt è musicista e scrittore, maestro arrangiatore, chef d’orchestra, storico della canzone, studioso di araldica e simbolismo tradizionale, calligrafo, maestro di cerimonia e altro ancora. Discende da una delle sette dinastie musicali di Sanremo che vanta alcuni pionieri del jazz in Italia. Nel 2008 è stato acclamato come “Sultano dello Swing” a capo di un movimento nazionale dei cultori di swing italiano, a cui ha aderito anche Stefano Bollani. Dal 1997 è direttore artistico di “Zazzarazzazz – Festival della Canzone Jazzata” che tuttora si tiene in estate a Sanremo.
Nel 1999 ha fondato la rivista semestrale di cultura musicale The Mellophonium. È presidente del Centro Studi “Stan Kenton” e del Circolo Ligustico Arte e Ambiente, conservatore della Piccola Biblioteca della Pigna e Accademico della Pigna per la musicologia. Il 13 ottobre 2016 ha ottenuto il massimo riconoscimento culturale dalla propria città, il “Premio San Romolo per la Cultura”.

Pino Pascali e Vittorio Foa a "Wikiradio Oggi"


I prossimi appuntamenti con WikiRadio Oggi, in onda ogni giorno alle 11:30.

Giovedì 19: Pino Pascali.



Pino Pascali, artista, nacque il 19 ottobre 1935 a Bari e morì a Roma l'11 settembre 1968, a causa di un incidente di moto.
Scultore, scenografo e performer, fu tra i realizzatori di scenette di "Carosello", spot pubblicitari e sigle televisive: è considerato un esponente della cosiddetta "Arte povera".

Venerdì 20: Vittorio Foa.
Politico, giornalista, uno dei Padri fondatori della Repubblica, è morto il 20 ottobre 2008 a Formia, all'età di 98 anni (era nato a Torino il 18 settembre 1910). 


martedì 17 ottobre 2017

Due anni di blog... grazie a tutti voi per l'affetto con cui ci seguite



Due anni di blog, oltre 1000 articoli e più di 150.000 visite. 
Questo piccolo spazio, dedicato alla nostra radio e non solo, nasceva proprio il 17 ottobre 2015, per informarvi sulle nostre attività, sulle piccole curiosità, per segnalare eventi importanti.

Grazie per la vostra attenzione... e speriamo di crescere ancora, tutti assieme!




lunedì 16 ottobre 2017

Giancarlo Giannini ospite d'onore al MISFF (a Montecatini dal 20 al 26 ottobre)


FIRENZE- Al via l’edizione 2017 del festival del cortometraggio più antico d’Italia: il MISFF – Montecatini International Short Film Festival torna, dal 20 al 26 di ottobre, con una settimana di grande cinema e di formazione per i giovani e i talenti emergenti nel campo del cinema.

Marcello Zeppi, Presidente del Festival, ha presentato oggi le novità dell’edizione 2017 nel corso di una conferenza stampa organizzata presso il Consiglio Regionale della Toscana, alla presenza di Eugenio Giani (Presidente del Consiglio regionale della Toscana), Giovanni Bogani (Direttore Artistico del Montecatini International Short Film Festival), Simone Gagliardi (Presidente della Commissione Cultura di Montecatini Terme) e Fabio Spennato (Presidente di MT City Farm).



Tante le novità di questa edizione: a cominciare dalla guest star, l’attore Giancarlo Giannini, impegnato nelle riprese del prossimo film di Paolo Virzì. Giannini sarà premiato con l’Airone d’oro, storico premio del MISFF, per il grande contributo che ha dato al cinema, italiano e internazionale, e farà una vera e propria “lezione di cinema” ai tanti giovani e agli autori emergenti presenti a Montecatini. Attesa anche la presenza di Federica Vincenti, cantante e produttrice, già ospite dell’edizione 2016 del MISFF e presente anche quest’anno, dopo il fortunato lancio del suo primo singolo “Sorry”, per portare a Montecatini il suo know how nella produzione e nella gestione di progetti cinematografici.



Montecatini, grazie anche alla partnership con la FEDIC (la Federazione Italiana dei Cineclub), storico partner fondatore del MISFF, diventa per una settimana un crocevia cinematografico internazionale. Il MISFF, che ha ricevuto quest’anno personalmente dal Ministro dello Sport Luca Lotti il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, apre infatti con un’edizione dai grandi numeri: si riparte dalle oltre 5mila presenze dell’anno scorso, con 155 proiezioni in gara nella selezione ufficiale, 57 paesi in gara, 150 Volontari selezionati nelle scuole grazie ai Progetti di Alternanza Studio Lavoro, e oltre 500 membri nelle Giurie Popolari.

Un Festival in continua crescita, che ha saputo cogliere le opportunità della globalizzazione creando una sorta di “internazionale del cinema”, grazie anche ai gemellaggi con numerosi festival cinematografici internazionali (il portoghese Avanca Film Festival, il francese Festival International du Film sur le Handicap (FIFH), lo spagnolo FEC - Festival Europeu de Curtmetratges e il Valletta Film Festival), con i quali ha creato una vera e propria rete internazionale, che promuove eccellenze cinematografiche e giovani talenti emergenti. Un lavoro di scambio culturale molto proficuo: non solo il MISFF porta in Italia le opere di giovani da tutto il mondo, ma a sua volta promuove il cinema italiano nel mondo, portando all’estero i cortometraggi italiani.

Un Festival, con la supervisione operata dal Direttore Artistico, il critico e giornalista di cinema Giovanni Bogani, la rigorosa selezione della Commissione Artistica coordinata da Antonella Santarelli e il vaglio dalla Giuria Internazionale, che punta sulla qualità. Il MISFF è stato in passato un trampolino di lancio per molti autori: “Per Anna” di Andrea Zuliani, vincitore dell’anno scorso, è anche andato in nomination al David di Donatello, mentre il francese “Le dernier voyage de l'énigmatique Paul WR”, di Romain Quirot, premiato nel 2016 categoria “Best Fiction Film” è poi entrato nella cinquina dei migliori film del New York Sci-fi Film Festival.

Cinema vero, per intenditori, e alla portata di tutti: l’accesso alle proiezioni è gratuito. Ma, soprattutto, quello che rende unico è il MISFF è il fatto di essere non solo una vetrina prestigiosa per il cinema internazionale, ma anche un vero e proprio “laboratorio di cinema”, con un’attenzione particolare nei confronti della formazione, che si concretizza nell’organizzazione di 16 incontri tra Tavole Rotonde e Masterclass, e tre giornate dedicate agli “Authors’ Days” (dal 20 al 22 di ottobre), durante le quali settanta progetti dall'Italia e dall'estero saranno presentati nello storico Cinema Imperiale di Montecatini, con la supervisione di Alessandro Grande, regista e docente di regia 
e sceneggiatura cinematografica. I giovani autori saranno supportati da un team multidisciplinare (fatto di personalità del mondo del cinema, produttori, registi, sceneggiatori e da coach) che anche grazie ad un attento lavoro, di Pitching, Coaching e Mentoring avranno il compito di contribuire a portare al successo i progetti presentati a Montecatini.

La scorsa edizione, aveva visto la partecipazione di 25 autori selezionati da tutta Europa, e quattro di questi progetti sono attualmente in fase di sviluppo. L’obiettivo non è solo quello di fare “scuole di cinema”, ma di liberare le energie dei giovani, di aiutarli a sfruttare le loro potenzialità e di costruire assieme a loro un percorso duraturo, continuando a dare loro assistenza anche dopo il Festival.

«Il MISFF non è solo un grande appuntamento internazionale per il cinema di qualità – dichiara Marcello Zeppi, al sesto anno di conduzione del Festival – ma anche un luogo dove – letteralmente - si “fa cinema”. Un Festival per i giovani, dove i sogni diventano realtà: il nostro obiettivo è quello di trasferire conoscenze ed esperienze per accrescere le competenze delle giovani generazioni. Gli “Authors’ Days”, i laboratori nelle scuole, le Masterclass e le Tavole Rotonde: ogni nostra iniziativa risponde ad una stessa, unica mission, quella di trasformare il cinema in un veicolo non solo creativo ma di crescita personale. Me ne accorgo particolarmente quando, grazie al MISFF, realizziamo laboratori di cinema nella scuole grazie ai progetti di Alternanza Studio Lavoro: in quel momento non stiamo solo avvicinando i giovani al cinema, ma stiamo dando anche le chiavi per prendere in mano il loro futuro, insegnando un mestiere e trasmettendo i valori che sono alla base del concetto di studio e sacrificio».

Gilda Mignonette e Emilio Livi nella nuova puntata di "Dal fonografo al microsolco"



Nella nuova puntata di "Dal fonografo al microsolco" avremo ancora una cavalcata attraverso canzoni e personaggi musicali (e non solo) del secolo scorso.

Da Gilda Mignonette, che aprirà la trasmissione con la sua "Fantasia" del 1928, al tenore Emilio Livi che riascolteremo con una incisione Parlophon del 1933 "Dimentichiamo".

Inoltre, dai nostri archivi, abbiamo recuperato le voci di Oscar Carboni, Carla Boni e Achille Togliani, sino ad arrivare agli anni sessanta con Rossano e il suo remake di "Ti voglio tanto bene", Sergio Leonardi e i Renegades, per chiudere poi con  la sigla di una delle fortunate serie televisive del Tenente Sheridan "La donna di Picche" che ci darà modo di riascoltare la bella voce di Maria Scicolone, la sorella di Sophia Loren.


Vi aspettiamo:

- martedì alle 10
- mercoledì alle 14:30
- giovedì alle 18
- venerdì alle 21

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Il musical "Hair" e Antonio Meucci a Wikiradio


Il musical "Hair" venne rappresentato per la prima volta a Brodway nell'ottobre del 1967. Probabilmente è  la rappresentazione più importante della controcultura hippie degli anni sessanta: il suo imponente successo ha significato un autentico terremoto nella cultura sessuale statunitense e ha contribuito a diffondere l'opposizione pacifista alla guerra del Vietnam (numerose sue canzoni sono diventate autentici inni dell'opposizione all'interventismo statunitense). Hair ha inoltre contribuito alla ridefinizione del musical theatre, partorendo il genere del musical rock o rock opera. Scritto da James Rado e Gerome Ragni (testi) e Galt MacDermot (musica), ha provocato numerosissime controversie perché si parla di droghe e sessualità e vi sono molte scene di nudo.
Nel 1979 diventa un film, diretto da Milos Forman.



Wikiradio Oggi ne parlerà martedì 17 ottobre, mentre la puntata di mercoledì 18 sarà dedicata ad Antonio Meucci, nel 128° anniversario della sua morte.


Inventore fiorentino, è considerato il "padre" del telefono, anche se il brevetto fu intestato per la prima volta ad Alexander Graham Bell.  Una risoluzione approvata dal Congresso degli Stati Uniti d'America l'11 giugno 2002 ha comunque riconosciuto un ruolo di Meucci nell'invenzione del telefono, indicandolo ufficialmente come l'inventore e disconoscendo il dubbioso operato di Bell. 

WikiRadio Oggi va in onda alle 11:30.


domenica 15 ottobre 2017

Parliamo del vento... con Enzo Giannelli


Siamo giunti alla quarta puntata in compagnia di Enzo Giannelli e delle sue "Foglie d'autunno".
Il tema della settimana è il vento: impetuoso, distruttivo o piacevole, come il Venticello romano di Sergio Centi?

L'artista della settimana è Paolo Sardisco, cantante italiano nato a Tunisi, che vinse nel 1945 un concorso Rai e iniziò un sodalizio con Nello Sigurini che durò 10 anni.


La trasmissione va in onda:

- lunedì alle 10
- martedì alle 14:30
- mercoledì alle 18
- giovedì alle 21

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La razzia degli ebrei di Roma a WikiRadio Oggi



Il 16 ottobre 1943, verso le 5:30 della mattina, oltre cento tedeschi armati di mitra circondarono il ghetto di Roma e diedero il via a un terribile rastrellamento; alla fine furono catturati oltre 1000 ebrei romani.
Due giorni dopo in 18 vagoni piombati furono tutti trasferiti ad Auschwitz. Solo 15 di loro tornarono alla fine del conflitto: 14 uomini e una donna. Degli altri 1066 gran parte morirono appena arrivati, nelle camere a gas. Nessuno degli oltre duecento bambini sopravvisse. 


A questo episodio drammatico sono stati dedicati libri e film; il rastrellamento del ghetto è al centro di "La finestra di fronte" di Ferzan Ozpetek, in cui il protagonista Davide (Massimo Girotti) è tormentato dai ricordi di quel giorno. 

Ne parlerà la puntata di lunedì 16 di WikiRadio Oggi, in onda alle 11:30.

sabato 14 ottobre 2017

Accadde Oggi: Premio Nobel per la pace a Martin Luther King


Il 14 ottobre del 1964 Martin Luther King riceve il Premio Nobel per la pace: a soli 35 anni, è il più giovane premiato col prestigioso riconoscimento (assegnato per il suo impegno per i diritti civili e la giustizia sociale).
Nel ricevere al notizia del riconoscimento, il leader sottolineava come non si trattasse del premio a una sola persona, quanto il riconoscimento a tutte le «persone nobili» che hanno lottato con lui per i diritti civili. I 50.000 dollari del premio vennero donati al suo movimento.

Martin Luther King verrà assassinato 3 anni e mezzo dopo, il 4 aprile del 1968.


La grande prosa: "Il guanto nero" di August Strindberg



L'appuntamento della settimana con la grande prosa in radio vede protagonisti Lucia Catullo e G. Marvara, impegnati in un'opera di August Strindberg, "Il guanto nero"; la registrazione è del 1969.


Johan August Strindberg (Stoccolma, 22 gennaio 1849 – Stoccolma, 14 maggio 1912) è stato un drammaturgo, scrittore e poeta svedese. 
Per la vastità e la rilevanza della produzione (che ricopre praticamente tutti i generi letterari ed è raccolta in circa cinquanta volumi, a cui se ne aggiungono ventidue di corrispondenze), il suo nome affianca il norvegese Henrik Ibsen all'apice della tradizione letteraria scandinava e raggiunge per riconoscimento unanime un seggio tra i massimi artisti letterati del mondo.
La vita di Strindberg fu tumultuosa, tessuta di esperienze complesse e scelte radicali e contraddittorie, a tratti rivolta contemporaneamente a molteplici discipline non direttamente attinenti alla figura ufficialmente letteraria dell'autore, sintomi di una rottura intima del proprio animo con la dimensione convenzionale del tempo e del vivere, elementi dunque reciprocamente contaminati nell'atto creativo e fondamentali per la sua interpretazione.
Fu il destinatario di uno dei biglietti della follia di Friedrich Nietzsche.

Vi aspettiamo domenica 15 e lunedì 16 alle 21

Cole Porter a "WikiRadio Oggi"




Il 15 ottobre 1964 moriva, all'età di 73 anni, il compositore statunitense Cole Porter; è considerato uno dei cinque grandi del musical americano (gli altri erano George Gershwin, Irving Berlin, Jerome Kern e la coppia Richard Rodgers & Lorenz Hart), nonché un raffinato interprete jazz.

Il suo nome è stato inserito nella Songwriters Hall of Fame.
Una stella sulla Hollywood Walk of Fame al 7080 di Hollywood Blvd ricorda il suo contributo all'industria musicale.

Della sua carriera e della sua vita, decisamente avventurosa, parlerà "WikiRadio Oggi" di domenica 15 ottobre, programma in onda alle 11:30 su www.ildiscobolo.nethttp://178.32.137.180:8555/stream.


venerdì 13 ottobre 2017

Accadde Oggi: nel 2016 muore Dario Fo



Il 13 ottobre 2016, all'età di 90 anni, moriva Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997, (con la motivazione: "Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi"),

Lo ricordiamo così:


giovedì 12 ottobre 2017

MISFF – Montecatini International Short Film Festival dal 20 al 26 ottobre

MONTECATINI- Presentata oggi l’edizione numero 68 (dal 20 al 26 di ottobre), del festival del cortometraggio più antico d’Italia: il MISFF – Montecatini International Short Film Festival.

Marcello Zeppi, Presidente del Festival, ha presentato le novità dell’edizione 2017 nel corso di una conferenza stampa alla Casa del Cinema di Roma, alla presenza di Edoardo Fanucci (Vice Presidente Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati), Antonino Moscatt (Camera dei Deputati), Gianluca Quadrana (Vice Presidente della Regione Lazio), Laura Nolfi (Assessore alle politiche dell’Istruzione, Cultura, Sport, e Edilizia Scolastica del Comune di Anzio), Angelisa Castronovo (avvocato esperto del settore cinema e spettacolo), e Federica Vincenti, cantante e produttrice, già ospite dell’edizione 2016 del MISFF e presente anche quest’anno, dopo il fortunato lancio del suo primo singolo “Sorry”, per portare a Montecatini il suo know how nella produzione e nella gestione di progetti cinematografici.

Presente in sala anche un gruppo di autori, affiliati alla FEDIC (la Federazione Italiana dei Cineclub), storico partner fondatore del MISFF, che vedranno le loro opere in concorso a Montecatini. Talenti come Emanuela Ponzano, qualificata agli Oscar 2018 con il suo cortometraggio “La slitta”, in selezione a Montecatini, Max Nardari, regista, sceneggiatore e autore musicale, che con il cortometraggio “Uno di noi” affronta il tema delle adozioni e di pregiudizi razziali, Pierfrancesco Campanella, regista e produttore reduce dal successo ottenuto dal suo corto “L’amante perfetta” in vari festival nazionali, e Valerio Cicco in gara a Montecatini con “L’appello” (grazie al contributo dato al MISFF dalla Regione Lazio e dal Comune di Anzio), realizzato nella 4a classe dell'Istituto comprensivo Gianni Rodari Anzio 3 e proiettato all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. 
Un’opera che ha già riscosso notevole successo di critica: Roberto Saviano e il Presidente del Senato Pietro Grasso hanno voluto complimentarsi direttamente con il regista per il suo richiamo –diretto e anticonformistico- al valore civile e all’educazione delle coscienze dei più giovani, nel venticinquesimo anniversario della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Cicco ha parlato nell’occasione del suo prossimo lavoro, dal titolo provvisorio “Operazione Singer”, che racconta una storia di resistenza famigliare, tramandata dalla stessa nonna di Cicco, che risale al periodo bellico e agli sfollamenti della popolazione locale ad opera dei tedeschi. Il trailer sarà proiettato in anteprima a Montecatini, nel corso del Festival.

Gli autori.

Un’edizione, quella 2017 del MISFF (organizzata con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri), che riparte con una serie di numeri da record: 155 proiezioni, 16 tavole rotonde e Masterclass, oltre 70 nuovi progetti di Cinema che saranno presentati ai produttori, oltre 150 Volontari selezionati nelle scuole grazie ai Progetti di Alternanza Studio Lavoro portati avanti da Marcello Zeppi nei licei e negli Istituti Superiori, e da oltre 500 membri nelle Giurie Popolari.

Tutto questo, per un evento che ha visto l’anno scorso a Montecatini in totale oltre 5mila presenze. Il piccolo centro termale toscano diventa infatti per una settimana un crocevia internazionale; le 155 proiezioni arrivano infatti da 57 paesi differenti: dall’Italia, con 30 titoli di giovani emergenti in gara, fino a Spagna, Germania, Svezia, Olanda, Danimarca, Finlandia, Israele, Stati Uniti, Canada e una forte componente asiatica, grazie alla partecipazione di una dozzina di cortometraggi tra Cina, India, Corea del Sud, Taiwan, Singapore e Giappone. Segno tangibile di un Festival in continua crescita, che ha saputo cogliere le opportunità della globalizzazione creando una sorta di “internazionale del cinema”, grazie anche ai gemellaggi con numerosi festival cinematografici internazionali (il portoghese Avanca Film Festival, il francese Festival International du Film sur le Handicap (FIFH), lo spagnolo FEC - Festival Europeu de Curtmetratges e il Valletta Film Festival), con i quali ha creato una vera e propria rete internazionale, che promuove eccellenze cinematografiche e giovani talenti emergenti. I gemellaggi sono stati tutti costruiti caparbiamente dal Presidente del MISFF Marcello Zeppi, che ha invitato personalmente a Montecatini Direttori, Presidenti e Fondatori Docenti di Master Class dei Festival, tra cui, solo per citarne alcuni, Antonio Costa Valente (Avanca Film Festival) Angelique Müller (Valletta Film Festival) Fedor Krat (Bridge of Arts, Russia; “I Can See You”, vincitore di questo Festival, è entrato nella Selezione Ufficiale del MISFF), Christian Inaraja (FEC) Katia Martin Maresco (FIFH), e Javier Venturi (Usa). Un lavoro di scambio culturale molto proficuo: non solo il MISFF porta in Italia le opere di giovani da tutto il mondo, ma a sua volta promuove il cinema italiano nel mondo, portando all’estero i cortometraggi italiani.

Un Festival, con la supervisione operata dal Direttore Artistico, il critico e giornalista di cinema Giovanni Bogani, che punta sulla qualità. Tanti i generi in concorso: commedia, fantascienza, horror, romantici, sperimentali e di fiction, passati attraverso la rigorosa selezione della Commissione Artistica coordinata da Antonella Santarelli e vagliati dalla Giuria Internazionale. Il MISFF è stato in passato un trampolino di lancio per molti autori: “Per Anna” di Andrea Zuliani, vincitore dell’anno scorso, è anche andato in nomination al David di Donatello, mentre il francese “Le dernier voyage de l'énigmatique Paul WR”, di Romain Quirot, premiato nel 2016 categoria “Best Fiction Film” è poi entrato nella cinquina dei migliori film del New York Sci-fi Film Festival. Cinema vero, per intenditori.

Ma quello che rende davvero unico il MISFF è il suo essere un vero e proprio “laboratorio di cinema” grazie al grande impegno speso nell’ambito della formazione, che si concretizza nell’organizzazione di tre “Authors’ Days” (dal 20 al 22 di ottobre), durante le quali settanta progetti dall'Italia e dall'estero saranno presentati nello storico Cinema Imperiale di Montecatini, con la supervisione di Alessandro Grande, regista e docente di regia e sceneggiatura cinematografica. I giovani autori saranno supportati da un team multidisciplinare (fatto di personalità del mondo del cinema, produttori, registi, sceneggiatori e da coach) che anche grazie ad un attento lavoro, di Pitching, Coaching e Mentoring avranno il compito di contribuire a portare al successo i progetti presentati a Montecatini. La scorsa edizione, aveva visto la partecipazione di 25 autori selezionati da tutta Europa, e quattro di questi progetti sono attualmente in fase di sviluppo.

Gli ospiti.

«Il MISFF si conferma uno degli appuntamenti internazionali più interessanti per il cinema di qualità – dichiara Marcello Zeppi, al sesto anno di conduzione del Festival – ma quello che ci differenzia davvero, e che ci rende unici, è il fatto che questo è un luogo dove – letteralmente - si “fa cinema”. Gli “Authors’ Days”, i laboratori nelle scuole, le Masterclass e le Tavole Rotonde rispondono infatti tutte ad una stessa, unica mission: quella di trasferire conoscenze ed esperienze per accrescere le competenze delle giovani generazioni. Memoria, Identità, Formazione, Inclusione, Appartenenza, Legalità: sono i valori del Festival, e li vogliamo trasmettere, attraverso il fantastico strumento del Cinema, alle nuove generazioni».

Un’edizione quella di quest’anno, che conferma quindi la doppia vocazione del Montecatini International Short Film Festival: da un lato vetrina internazionale, dall’altro palestra per i giovani autori e le promesse del futuro; il Festival infatti si avvale anche del supporto di numerose scuole di cinema, presenti a Montecatini con gli studenti, e promuove al suo interno Masterclass e poi ancora, seminari, Tavole Rotonde, e progetti per le scuole, coinvolte nei laboratori di cinema, condotti da Laura Biggi (Responsabile Nazionale FEDIC Scuola) e dal Presidente Nazionale di FEDIC, Lorenzo Caravello: più di 1.200 studenti, tanti professori e le Dirigenze Scolastiche, continuano a fare “scuola di cinema”.


"Rino Gaetano. Essenzialmente tu" il nuovo libro di Matteo Persica



Questo libro, nato dal meticoloso lavoro del biografo, è “un atto d’amore” nei confronti di Rino Gaetano. Come in Anna Magnani, Biografia di una donna, uno dei libri Odoya più venduti di sempre, Matteo Persica riesce a resuscitare la voce narrante del protagonista senza farsi intimorire dalle lacune: quel che Gaetano non ha detto nelle numerose interviste, lo dicono gli amici, i colleghi, le fidanzate. Le voci di Domenico “Mimì” Messina (amico dai tempi del seminario), Franco Pontecorvi (amico e road manager), Amelia Conte, Daniela (le sue partner), il produttore Giacomo Tosti e molti, molti altri innestate sull’auto-racconto creano una trama fluida che racconta questa vita completamente.

Nel 1978 un ragazzo con il cilindro (una citazione di Ettore Petrolini), un ukulele e un frac pieno di medaglie, sale sul palco dell’Ariston e sbaraglia Anna Oxa con la sua folle lirica. La canzone era “Gianna”, e lui era ovviamente Rino. Da allora la storia della ragazza che “aveva un coccodrillo ed un dottore” non è mai passata di moda nelle discoteche d’Italia. Il cantautore, benché scettico nei confronti del festival, non era alle prime armi. Aveva già scritto il suo cavallo di battaglia “Ma il cielo è sempre più blu”, nato con un giro di piano improvvisato dal pianista Arturo Salteri alla It, costola indipendente della RCA guidata dal talentuoso produttore Vincenzo Micocci.

Il primo LP, Ingresso libero, che il giovane cantautore aveva registrato nel 1974 anche grazie all’intercessione di Antonello Venditti, era stato un mezzo fiasco. Canzoni come “Agapito Malteni il ferroviere”, “Tu forse non essenzialmente tu” o “L’operaio della Fiat (la 1100)” sono state capite ed apprezzate in un secondo momento, ma alla It in quegli anni si era soliti dare una seconda possibilità alle giovani leve. In quel caso si trattava di credere in un giovane autodidatta un po’ beat, che preferiva scrivere testi piuttosto che interpretarli, formatosi più in teatro con la compagnia il Carro di Tespi che leggendo e studiando musica… Eppure l’appassionato chitarrista seppe incanalare un’ispirazione fatta di cose semplici, che coglieva sul tragitto del 60 diurno e notturno, in una serie di canzoni memorabili che svisceravano in rima la condizione dell’Italia degli anni Settanta.

Questo libro contiene la spiegazione di Gaetano dei suoi testi, che tramite la comicità e il nonsense (Jannacci tra i suoi punti di riferimento) trattano di tematiche esistenziali e sociali importantissime come la schiavitù dai prodotti legati al petrolio (“Spendi spandi effendi”) o la totale indifferenza dell’essere umano per il proprio simile (“Mio fratello è figlio unico”). 
Scopriamo così cose intuibili, ma mai profondamente comprese come il fatto che “Aida è anche l’Italia stessa, dalla guerra d’Africa, fino ai giorni nostri. È la storia di una donna, col marito che ha fatto la guerra in Africa, ed è la storia dell’Italia degli ultimi trent’anni”.

La vicenda umana di Rino Gaetano racconta anche la storia di uno show business romano fatto di cabaret che raccoglievano un misto di artisti della provincia italiana e americani, in cui potevi incontrare per caso Lucio Dalla e offrirgli una teglia di gnocchi alla sorrentina “a casa di mamma”, frequentare Francesco De Gregori o, più avanti, suonare in un megaconcerto (i Qconcert) con Cocciante e il gruppo jazz “I Perigeo”. Le interviste in TV le faceva anche Gianni Boncompagni e gli album di Gaetano venivano definiti “ottimi” da Mario Luzzatto Fegiz.

Ma tornando al ritratto di Rino, la sua personalità è racchiusa in fondo in queste quattro frasi:
«Dalla vita uno dovrebbe avere l’essenziale con un pochino di superfluo». Se insisti, e gli chiedi cosa è per lui l’essenziale e cosa il superfluo: «L’essenziale è mangiare, bere, dormire e fare l’amore» ti dice candidamente. «Il superfluo è passare davanti a un bar, vedere un flipper e buttarci dentro cento lire e, magari, pur sapendo che ti chiude il ristorante e non potrai più mangiare, te ne freghi perché il superfluo è più importante dell’essenziale». 

Rimarranno delusi da questa biografia approfondita e poetica i fautori delle teorie del complotto sulla sua morte, i “tiratori di giacchetta” politici e tutti i detrattori della musica del grande Rino.


Matteo Persica si definisce scrittore appassionato di storie vere da raccontare. Ha esordito per Odoya nel 2016 con Anna Magnani. Biografia di una donna, che è stato un grande successo di critica e di lettori. Nel 2010 ha diretto il documentario Nannarella 100; dal 2012 è direttore artistico del Premio Anna Magnani. Nel 2016 ha vinto il premio FS News Radio.



mercoledì 11 ottobre 2017

WikiRadio Oggi: Eugenio Montale, la Coca-cola e Ultimo tango a Parigi

Vi presentiamo i nuovi appuntamenti settimanali con WikiRadio Oggi, la trasmissione che va in onda ogni giorno alle 11:30.

Giovedì 12: Egenio Montale
Nel giorno del 121° "compleanno" del Premio Nobel per la Letteratura del 1975, WikiRadio ci offre un ritratto di uno dei più grandi poeti del Novecento, che fu anche scrittore e giornalista. Si occupò anche di politica, fu Senatore e Senatore a vita.  


Venerdì 13: L'invenzione della Coca-cola
La Coca-Cola fu inventata dal farmacista statunitense John Stith Pemberton l'8 maggio 1886 ad Atlanta, Georgia, inizialmente come rimedio per il mal di testa e per la stanchezza.
Oggi è probabilmente la bevanda più famosa al mondo.


Il 14 ottobre 1972 venne proiettato a New York, in anteprima e in versione integrale, il film-scandalo di Bernardo Bertolucci, "Ultimo tango a Parigi". 
In Italia uscirà due mesi più tardi, con alcune scene tagliate.
Pieno di scene fortemente erotiche, il film andò incontro a pesanti critiche e censure, che culminarono, il 29 gennaio del 1976, con il pubblico rogo della pellicola. 


www.ildiscobolo.net 
http://178.32.137.180:8555/stream